"Il y avait des partitions et j'ai pris
un plaisir immense à les interpréter. A Terracina,
le jazz n'existait pas. Mais il y a une vraie scène en
Italie. Chez nous, la culture musicale est forte. On entretient
avec elle des rapports intenses. Le folklore qui tient une grande
place, sert d'initiation à l'art en générale
et plus particulièrement à la musique." Questo
pensiero, sintetico ma efficace, rilasciato durante una intervista
ad un giornalista francese, rappresenta bene Rosario Giuliani:
lo spartito era di Charlie Parker ed il musicista aveva solo
dodici anni. Qualche anno più tardi da quell'incontro
con l'opera del sassofonista americano, completerà gli
studi classici presso il Conservatorio di Musica "L. Refice"
di Frosinone, ottenendo il massimo dei voti. Tenacia - in una
città dove "le jazz n'existait pas" - talento,
una profonda passione per la musica tutta ed una grande tecnica
hanno condotto Rosario alla ribalta della scena europea ed internazionale,
facendo parlare la critica di lui come di una vera e propria
rivelazione, une bénédiction.
I toni entusiastici e trionfali usati dalla
stampa per definire le caratteristiche di Giuliani derivano
proprio dalle peculiarità del suono che sa produrre:
con disinvoltura riesce a trarre dai suoi sassofoni un fraseggio
fluido, a tratti vorticoso, allacciandosi con naturalezza a
grandi sassofonisti come Julian "Cannonball" Adderley,
Art Pepper e John Coltrane. I paragoni vengono spontanei e numerosi;
tuttavia il musicista, pur ispirandosi a dei modelli, colpisce
proprio per la sua originalità quasi istintiva, che è
facilmente identificabile non solo nell'approccio con gli strumenti,
ma anche nella composizione delle partiture.
Di rilievo anche il palmarès, che annovera
autorevoli riconoscimenti. Nel 1996 risulta vincitore del premio
intitolato a Massimo Urbani e l'anno seguente dello "Europe
Jazz Contest", assegnatogli in Belgio come miglior solista
e miglior gruppo; nel 2000 si aggiudica il "Top Jazz"
nella categoria nuovi talenti, risultando primo nel referendum
annuale indetto della rivista specializzata Musica Jazz.
Tante e prestigiose anche le sue collaborazioni
nell'ambito del jazz, dove ha avuto modo di affiancare musicisti
di valore assoluto quali Charlie HADEN, Gonzalo RUBALCABA, Phil
WOODS, Enrico PIERANUNZI, Enrico RAVA, Franco D'ANDREA, Martial
SOLAL, Jeff "Tain" WATTS, Mark TURNER, Kenny WHEELER,
Bob MINTZER, Joe LOCKE, Joe LA BARBERA, Cedar WALTON, Cameron
BROWN, Biréli LAGRENE, Philip CATHERINE, Sylvain LUC,
Donald HARRISON, Marc JOHNSON, Joey BARON, Guy BARKER, Jean-Michel
PILC and Richard GALLIANO.
Dopo le tante incisioni con diverse etichette
italiane e non solo, nel settembre del 2000 Rosario Giuliani
ha firmato un importante contratto con la prestigiosa casa discografica
francese Dreyfus Jazz, con la quale ha registrato cinque albums
di grandissimo successo: "Luggage" (Aprile2001), "Mr.
Dodo" (Ottobre 2002), "More Than Ever" (Ottobre
2004), "Anything else" (Gennaio 2007) e l'ultimo "Lennie's
pennies" (Marzo 2010).
Giuliani, apprezzato dalle platee internazionali, si divide
tra i tanti appuntamenti concertistici in Italia e all'estero,
suonando nei festival Jazz a Liegi (Belgio), Gexto Jazz Festival
(Spagna), Blue Note Jazz Festival, Jazz at Lincoln Center (New
York), Umbria Jazz (Italia), Jazz a Vienne (Francia), Jazz Baltica
(Germania), JVC Jazz Festival (France), Town Hall (New York),
Basel Jazz Festival (Swiss), Nancy Jazz Pulsation (Francia),
North Sea Jazz Festival (Olanda), London Jazz Festival (Inghilterra),
Marciac Jazz Festival (Francia), Oeiras Jazz Festival (Portogallo),
Ankara Jazz Festival (Turchia), Audi Jazz Festival (Germania),
Vilnius Jazz Festival (Lituania) e poi ancora in manifestazioni
che hanno avuto luogo in California, Nuova Caledonia, Israele,
Mexico, Hong Kong, Algeria, Ungheria ecc. Nella primavera del
2006 ha partecipato anche ad una tournée di grande successo
che ha toccato le principali città della Repubblica Popolare
Cinese.
La carriera artistica di Rosario Giuliani vanta
esperienze numerose, eterogenee ma sempre di elevato spessore.
Diretto da maestri di fama internazionale come Ennio MORRICONE,
Luis BACALOV, Armando TROVAIOLI, Gianni FERRIO, Nicola PIOVANI,
Ritz ORTOLANI, ha partecipato a numerose incisioni per colonne
sonore cinematografiche.
(Febbraio 2010)